I giovani piemontesi sono meno numerosi rispetto alle generazioni precedenti, hanno livelli di istruzione più elevati eppure sono molto meno spesso occupati. Da un lato i giovani sono spinti ad maggior investimento in formazione, anche solo per cercare un relativo vantaggio competitivo, dall’altro, però, il sistema economico stenta ad assorbire la forza lavoro giovanile e a valorizzarne le maggiori qualificazioni scolastiche. Il confronto con altre regioni europee aiuta a capire perché.
Perché l’economia piemontese assorbe meno laureati? La qualità della domanda di lavoro nelle regioni europee
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